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Ti ricordi il calcio?

ti.ricordi.copNarrazione teatrale e conferenza per ragazzi su sport e razzismo

Una narrazione in cui i personaggi si incontrano e le storie si intrecciano per dare vita a nuove partite. Lo Sport e la Shoah raccontati ai ragazzi attraverso le emozioni di un gol, di una partita, di un campione.

- Durata 80 min.

Dotazioni tecniche necessarie:

- Videoproiettore e lettore DVD
- Radiomicrofono
- Amplificazione

 

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CALCIO E RAZZISMO

(…) Eravamo arrivati quasi a fine Gennaio, di lì a pochi giorni tutto il mondo si sarebbe fermato a ricordare l’Olocausto, ne avevamo parlato in redazione, ed era venuta fuori l’idea di preparare un articolo che in qualche modo facesse riflettere sul rapporto tra calcio e shoah, tra razzismo e potere. (…)

(…) Il calcio infatti è sempre stato un grande strumento di comunicazione di massa, molti dittatori ne hanno fatto un uso decisamente improprio, hanno cercato di appropriarsene in modo più o meno violento, basta ricordare Mussolini in Italia, Franco in Spagna o Caeusescu in Romania. Ma il periodo storico che mi aveva sempre affascinato ed allo stesso tempo sconcertato ed impaurito, era il periodo della Shoa e dell’Olocausto, calciatori, allenatori, tifosi, ne erano rimasti impigliati. (…)

(…) È cosi mi avvicinai alla vita di Arpad Weisz, allenatore di Bologna ed Inter, conobbi Ernest Erbstein, allenatore del Grande Torino del dopoguerra, alla partita leggendaria che vide la fine drammatica della Dinamo Kiev. (…)

(…) Il calcio era sempre stato uno specchio della società, e nessuno si stupì quando sugli spalti cominciarono a sentirsi cori razzisti. Certo tanta fu l’indignazione, ma tutto si concluse con un nulla di fatto, qualche blanda punizione e niente di più.
Il razzismo negli stadi fu uno degli elementi che spinse il calcio nel baratro, ma forse è giusto andare indietro nel tempo per capire quanto la follia dell’uomo non risparmi nessuno.
Per rinascere con un calcio pulito è quindi giusto e dovereso ricordare, dai cori contro Mario Balotelli, ventenne nel 2010 sino alle storie perse nella memoria: le storie di quegli uomini che vissero uno dei periodi peggiori della nostra umanità, quando la follia dell’olocausto e del nazismo fece milioni di vittime.

 

Tratto dal libro Ti ricordi il calcio?